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Francesco Antonio Laviola
Istituto Superiore di Scienze Religiose Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
Italia
Núm. 12 (2014), Artículos
DOI: https://doi.org/10.24310/Metyper.2014.v0i12.2732
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Resumen

Il tentativo dell’articolo è quello di mostrare che i sensi sono il primo approccio necessario alla conoscenza. Con due esempi si documenta l’utilità di questo approccio. Il primo è tratto da alcuni brani di s. Agostino in cui emerge in modo l’importanza dei sensi nel rapporto con Gesù risorto, facilmente applicabile al resto della realtà. Il secondo esempio è tratto da alcuni brani di Cartesio in cui il filosofo rifiuta i sensi come primo momento della conoscenza. In questo modo ha portato la ragione a non conoscere la realtà. I frutti più significativi del lavoro sono quelli di non dimenticare il tesoro nascosto nella terra e riconoscere l’unità di sensibilità e di atteggiamento interiore nella persona umana.

This article attempts to demonstrate that the senses are the the primary approach necessary for knowledge. The utility of this approach can be documented with two examples. Firstly, from the writings of St. Agustine emerges the importance of the senses in relation to the Risen Lord, also easily applicable to the rest of the reality. Secondly, from the writings of Cartesio it results that he refuses the senses as the first moment of knowing; hence, the reason does not know the reality fully. The most significant results of this work are: of not forgetting the hidden treasure of the earth; of recognizing the unity of sensibility and of the interior disposition of a human person.

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